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mercoledì 16 maggio 2012

ATTUALIZZAZIONE PRATICA IN RPG


ATTUALIZZAZIONE PRATICA IN RPG
LA RESPIRAZIONE
Ph. E. SOUCHARD

Ho la fortuna, ovunque mi trovi, di vedere tornare dei vecchi fisioterapisti-RPGisti, accompagnando pazienti, facendo riciclaggi oppure formazioni superiori.
Cio è una grande gioia perché è la prova del dinamismo del metodo.
Questo mi permette anche, di identificare alcuni punti tecnici insufficientemente integrati e di richiamare l´attenzione, anche degli RPGisti piu esperti.

Uno di questi punti è: l´espirazione « (al di là) Oltre il punto di rigidità ».

Non si tratta di rimettere in causa i 4 tempi espiratori, che conservano tutto il loro valore, ma d´insistere sul fatto che il blocco inspiratorio del torace merita ancora più attenzione di quanta ne possiamo pensare e praticare abitualmente.

1o. Punto  –  La rigidità degli inspiratori non dipende dal volume del torace.

2o. Punto – La rigidità viene valutata grazie all´interrogatorio, all´esame morfologico, all'osservazione dell´ampiezza degli scambi respiratori in decubito e grazie alla resistenza che il torace oppone all´insistenza manuale espiratoria.

3o. Punto  –  Tale insistenza deve essere fatta con tutto il palmo della mano, soprattutto a livello della zona 1.

4o. Punto –  Deve essere sufficientemente insistente per superare il punto di rigidità dei muscoli inspiratori. Questo si manifesta grazie alla comparsa dei compensi, in particolare a livello del cingolo scapolare e della nuca.

5o. Punto – I toraci piu rigidi devono beneficiare delle manovre del diaframma e di flessibilizzazione della o delle zone particolarmente bloccate (chiamate un tempo punti d'inspiro).

6o. Punto – Il 2o. tempo espiratorio del diaframma merita spesso più insistenza di quanto si possa pensare, in funzione della frequenza e dell´importanza della retrazione del suo sistema sospensorio.

7o. Punto – I pazienti hanno spesso difficoltà a capire quello che significa una espirazione profonda oppure ad applicare una espirazione che vada oltre il punto di rigidità. In questo caso,  conviene modificare la richiesta di « soffiate profondamente » con « soffiate il più a lungo possibile ».

8o. Punto – L´espirazione paradossale permettendo di corregere la zona 1 e di allungare il sistema sospensore del diaframma non può inserirsi, per il fatto stesso di essere paradossale, nell quadro di un schema motorio.
Conviene dunque, a seconda dei casi, fissare degli obiettivi funzionali :
- « Ricifotizzare la zona dorsale »
- « Schiacciare il rialzo messo sotto l´ipercifosi dorsale o sotto il gibbo »
- « Aspirare le vertebre cervicali »
- « Aspirare le vertebre lombari »
- « Venire a stirare i muscoli del collo (principalmente gli scaleni), il piccolo pettorale (braccia addote), gli adduttori scapolo-omerali o toraco-omerali (braccia abdotte) ecc…

In conclusione, conviene essere molto attenti e più insistenti di quanto si possa immaginare, per quello  che concerne le pressioni manuali sui blocchi inspiratori del torace. 

Questo deve sempre essere praticato applicando la regola SENTIRE-FARE-OTTENERE.
    
Spero che riceviate positivamente queste  linee e che ne teniate conto se necessario.